Ballate femministe del terzo millennio è un reading teatrale che attraversa poesia, musica, letteratura, cronaca, articoli di giornale, dichiarazioni, sentenze pronunciate nei tribunali. Il gioco è semplice: prendere quelle parole, metterle una accanto all’altra e lasciarle suonare. Così, tra un verso e una battuta, tra un frammento letterario e un verdetto, il pubblico ride. Poi ride un po’ meno. E quando ha smesso di ridere, quello che resta arriva dritto allo stomaco. Perché la violenza non comincia sempre con un pugno. A volte inizia con una battuta, altre con un giudizio. Con una parola detta talmente tante volte da sembrare normale.
Ingresso gratuito